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I CORNI DI CANZO

di Francesca Ghioni

I Corni di Canzo, detti anche Curunghèj in dialetto locale, sono uno dei gruppi montuosi più noti del triangolo lariano, le cime occidentale e centrale delimitano la parte settentrionale della Val Ravella e il confine tra i comuni di Canzo e di Valbrona. Solo il corno orientale, terzo ed ultimo del gruppo dei corni si trova nel comune di Valmadrera.

Le due vette più alte, ossia l’occidentale con i suoi 1373 m s.l.m. e il centrale di 1368 m s.l.m., sono ben visibili dalla Brianza, mentre per vedere i 1232 m s.l.m. del corno orientale bisogna trovarsi tra il lungo lago di Menaggio e l’alto lago di Como.

Grazie alla loro posizione queste tre cime sono state tra le prime a diventare popolari in Lombardia; oggi infatti i sentieri della zona sono tantissimi e ben segnalati, variano da molto facili a dedicati solo ad escursionisti esperti. La Traversata delle Cime consente di percorrere tutti e tre i corni in via normale, anche se è importante precisare che nella discesa del corno occidentale ci sono tratti molto ripidi non adatti ai cani.

Parcheggiamo l’auto alle Fonti di Gajum (Canzo) e imbocchiamo uno dei due grandi sentieri ciottolati che partono dal piazzale, a sinistra la Via delle Alpi che passa da I Alpe e II Alpe per poi arrivare III Alpe, a destra il sentiero n°2 o Sentiero Geologico che arriva direttamente a III Alpe.

Entrambi i sentieri sono molto larghi, con pendenza minima e il tempo di percorrenza è praticamente lo stesso.

Una volta giunti a III Alpe saliamo lungo la mulattiera a sinistra del rifugio e troviamo una palina che indica che ci troviamo sul sentiero n°1 per la vetta dei corni, la strada si stringe e diventa più ripida fino ad uno spiazzo in cui un bivio indica a destra la via ferrata del Venticinquennale del CAI di Canzo (EEA) e a sinistra la via normale che imbocchiamo.

Il panorama si apre e alla nostra destra possiamo vedere il Cornizzolo, saliamo ancora e di fronte a noi troviamo un prato con una cappelletta votiva in legno, siamo ai piedi del corno occidentale, sotto al quale parte un ripido e ghiaioso sentiero che porta alla prima e più alta cima dei tre corni.

Il sentiero è scosceso ma facilmente risalibile da cani abituati a questo tipo di terreno, arrivati alla vetta possiamo vedere il corno centrale e imbocchiamo un sentiero molto ripido che velocemente ci porta sotto ad esso ma solo se siamo senza cani, altrimenti torniamo alla cappelletta e imbocchiamo il sentiero più avanti seguendo le indicazioni per il rifugio.

Iniziamo la risalita del corno centrale, molto più morbida rispetto al più alto appena affrontato ed arriviamo alla vetta in poco tempo, da qui possiamo vedere il rifugio S.E.V. Pianezzo, il lago ed entrambi i corni.

A questo punto in direzione del corno orientale scende un sentiero che facilmente ci porta all’ultima cima.

Questo giro non è adatto ad escursionisti, umani e cani, non allenati o inesperti.

 

nota tecnica

Dislivello: 2002

Tempo: 6 ore circa

Periodo consigliato: tutto l’anno.

Difficoltà: EE/EEA

Punti d’appoggio: Rifuio III Alpe, Rifugio S.E.V. Pianezzo